In ricordo di Bruno Sereni, una sera a Lucca parlando della Rambla di Barcellona
Roberto Pizzi.
Nel febbraio del 2013, insieme al professor Alessandro Antonelli, organizzammo una serie di serate incentrate su argomenti di storia locale, aperte al pubblico, che si tennero nei suggestivi locali dell’Antico Caffè delle Mura, a Lucca. La prima di queste serate vide come ospite Umberto Sereni, professore universitario di Storia Contemporanea. Tale occasione ci offrì anche l’occasione perricordare suo padre, Bruno Sereni (Milano, 1905 – Barga, 1986) ed al relatore della serata offrimmo in omaggio la ristampa di un articolo pubblicato nel 1961 sulla rivista “La Provincia di Lucca”, intitolato “Sulla Rambla di Barcellona”, a firma del suo genitore. In quelle pagine si legge il racconto della esperienza diretta fatta dall’autore durante la Guerra di Spagna (iniziata nel luglio del 1936), alla quale aveva partecipato come volontario delle Brigate internazionali in difesa della Repubblica, dopo il colpo di stato del generale Francisco Franco. Sono citati, inoltre, tutti i migliori nomi dell’antifascismo democratico, a cominciare da Carlo Rosselli, seguito dall’avvocato Mario Angeloni, affiliato al G.O.I. dell’esilio, fin dal suo arrivo in Francia nel 1932 reduce dal confino, dirigente attivissimo della L.I.D.U. (Lega Internazionale dei Diritti dell’Uomo). Bruno Sereni è presente al funerale di questo repubblicano che sarà uno dei primi caduti fra i volontari italiani in questa guerra nella battaglia del Monte Pelato, il 28 agosto 1936. E particolarmente toccante è la descrizione del corteo funebre che si snoda lungo la Rambla. Nel 1956 ad Angeloni fu conferita la medaglia d’oro alla memoria. A lui è dedicato il nome di una Loggia all’ Oriente di Perugia.
Giornalista amante della libertà, Sereni fu il fondatore del “Giornale di Barga” e autore di diversilibri, fra i quali:
Rivoluzione o Lavoro (1945) – Carcere (1946) – Paese come tanti (1947) – Appunti di Storia sull’emigrazione barghigiana (1970) – Barga nella lunga estate del ’43 (di quest’opera posseggo una copia con la dedica ad Alfredo Petretti, suo caro amico, che molti hanno conosciuto e apprezzato); Rivoluzione o Lavoro (1945) – Carcere (1946) – Paese come tanti (1947) – Appunti di Storia sull’emigrazione barghigiana (1970). Da citare, in particolare, l’altra sua opera storica letteraria dal titolo Ricordi della guerra di Spagna (1972), nella quale scriveva della sua amicizia con Camillo Berneri, anarchico che nel maggio del 1937 fu trucidato dagli stalinisti, nonostantecombattesse anch’egli contro le truppe guidate dal generalissimo Franco.





