PalaOrlandi tra pubblico e privato, il parere di Montomoli
Emanuele Montomoli (nella foto) interviene attraverso i social sulla vicenda del PalaOrlandi. In questo periodo sono pochissimo presente a Siena e forse anche per questo non mi sono occupato direttamente della vicenda del PalaOrlandi, ma essendo stato citato direttamente e attraverso la Società “Costone Siena” di cui sono Presidente, mi preme dire due parole sulla questione.
Il Costone Siena srl è semplicemente affittuario della struttura di proprietà del Ricreatorio Pio II, non ha quindi interessi diretti sul palazzetto.
In questi anni ho però vissuto profondamente tutto quello che ruota intorno al PalaOrlandi, tante famiglie (più di 400) che portano i figli a giocare a basket, attività sociali importantissime, cito il Costone Baskin e l’associazione “Amici del Costone” che costantemente aiutano chi è stato meno fortunato di noi. Per tutto questo credo fermamente che questa struttura sarebbe meglio rimanesse in un ambito Pubblico. Un Privato chiaramente ridurrebbe l’utilizzo alla mera attività commerciale facendo semplicemente quello che per lui è più conveniente. Io, sono abbastanza certo che il Costone Siena srl potrebbe continuare a giocare le partite in questa struttura pagando un affitto (come ora), le attività meno remunerative potrebbero invece essere molto molto molto penalizzate.
Per questo motivo auspicavo, forse troppo ottimisticamente che il passaggio di proprietà al Comune di Siena sarebbe stato votato favorevolmente sia dalla maggioranza che dall’opposizione, semplicemente perché, chi come me è “nato nelle lastre” non può non avere a cuore i 120 anni di storia di una realtà come il Ricreatorio del Costone … e lo dice uno che è cresciuto in un altro ricreatorio “alla Magione”, e con i Costoniani non si andava nemmeno d’accordissimo.





