Emancipazione femminile, antifascismo e liberalismo democratico nella figura di Olga Monsani
C’è una storia che merita di essere raccontata, è quella di Olga Monsani, la fiorentina morta a Impruneta nel 1983. Un libro scritto da Stefano Bisi e edito da Betti ci fa conoscere da vicino una fiorentina un po’ dimenticata. Nel 1917, mentre la guerra era ancora in corso, Olga Monsani partecipa alla fondazione dell’Associazione Divulgatrice Donne Italiane insieme a Gina Lombroso Ferrero e Amelia Pincherle Rosselli. Aveva ventisei anni. L’obiettivo dell’associazione era promuovere la partecipazione delle donne allo sviluppo scientifico, sociale, politico e filosofico dell’Italia. A distanza di più di un secolo la formulazione può sembrare quasi normale. Nel 1917 non lo era affatto. Le donne italiane non avevano ancora diritto di voto. La presenza femminile nelle professioni era limitata. Il loro accesso alla vita politica e ai luoghi nei quali si costruivano le decisioni pubbliche rimaneva fortemente condizionato. Olga si muove quindi molto presto in un ambiente che pensa l’emancipazione femminile non soltanto come accesso all’istruzione, ma come partecipazione alla società.
Le persone con le quali collabora sono altrettanto significative. Gina Lombroso Ferrero era figlia di Cesare Lombroso e moglie di Guglielmo Ferrero. Medico e intellettuale, apparteneva a uno dei circuiti culturali più importanti dell’Italia dell’epoca. Amelia Pincherle Rosselli era la madre di Carlo e Nello Rosselli, che sarebbero diventati figure fondamentali dell’antifascismo democratico e socialista e che sarebbero stati assassinati in Francia nel 1937. Entrare così giovane in questo ambiente significa per Olga costruire una rete di relazioni che negli anni successivi avrebbe assunto anche un significato politico. L’emancipazione femminile, l’antifascismo e il liberalismo democratico non si sviluppano nella sua esperienza come mondi separati. Nascono dalla stessa convinzione: nessuna persona può essere considerata veramente cittadina se non le è riconosciuta la possibilità di partecipare consapevolmente alla vita pubblica. Per chi vuole conoscere da vicino Olga Monsani può leggere il libro https://www.betti.it/product/olga-monsani-1891-1983/ che sarà presentato nella sede della Fondazione Spadolini Nuova Antologia il 3 novembre alle 18 a Pian dei Giullari.





