Gianni Letta prova a mettere d’accordo Tajani e Occhiuto ma resta alta la tensione
Anche dopo la mediazione tentata da Gianni Letta restano agitate le acque dentro FI. Il braccio di ferro tra le due anime del partito è sempre attivo, ma gli azzurri provano a ricompattarsi in vista della legge di bilancio cercando di rilanciare sul fronte economico. È questo il senso della riunione dello stato maggiore alla sede azzurra convocata da Antonio Tajani (nella foto) con i ministri, i capigruppo e i responsabili economici. Un incontro nel quale, dopo il confronto durante il caffè lettiano della mediazione per stemperare le tensioni, si sono di nuovo trovati allo stesso tavolo il vicepremier e il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
Nell’incontro ad alta tensione di giovedì scorso – riportato nelle cronache di diversi quotidiani – non si sarebbero consumati ‘strappi’. Ma c’è stato – spiegano fonti del partito – un tentativo di mediazione portato avanti da Gianni Letta, il braccio destro storico di Silvio Berlusconi.
Una tela avviata per evitare che i contrasti degli ultimi giorni allontanino gli elettori dal partito. Il trilaterale sarebbe servito, secondo le stesse fonti, per fare un primo punto anche se non è stato risolutivo. Tant’è che sarebbero previsti altri contatti nei prossimi giorni con l’obiettivo di raggiungere un equilibrio tra le parti. Lo scrive il Quotidiano Nazionale.





