Blog - Stefano Bisi
SfogliAmo.eu
Fondato da Stefano Bisi
Q8
Politica

Quel 1974 di Emma Bonino che ha cambiato il mondo dei diritti

La direttrice del Quotidiano Nazionale Agnese Pini non era ancora nata quando Emma Bonino si faceva arrestare per reclamare i diritti che venivano negati alle donne, ed è per questo che il ricordo scritto dalla giornalista acquista ancora più valore. Parte proprio dall’inizio della storia, quando Agnese non era ancora la direttrice Pini ed Emma era la ragazza di Bra che combatteva per tutte e per tutti.

Di lei ricordiamo il corpo, fino all’ultimo: le ultime foto, le ultime apparizioni pubbliche. La fragilità, la magrezza, la carrozzina, il turbante, gli occhi che non chiedevano indulgenza: il corpo di Emma Bonino, assottigliato dalla malattia. E però bisogna tornare a mezzo secolo prima: Firenze, 1974. Ancora il corpo, questa volta è quello di una ragazza su un treno, di ritorno da una clinica clandestina dove aveva appena abortito. Come Bonino avrebbe raccontato tempo dopo, l’umiliazione provata durante quell’esperienza fu tanto profonda da farle decidere che nessun’altra avrebbe dovuto subirla. L’anno seguente si consegnò alla polizia, trasformando ciò che la società voleva segreto e colpevole in una questione della quale la politica doveva rispondere. Il corpo sul quale la legge pretendeva di decidere diventava il soggetto che chiamava la legge a giustificarsi. Fra queste due immagini di Bonino – quella di oggi e quella di ieri – c’è l’estrema cifra della sua coerenza politica: perfino le battaglie più personali non sono mai davvero private, così come il corpo delle donne non è mai soltanto una questione privata.

Q8
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da POLITICA

Tutte →