Giorgia ed Elly, le donne del record di longevità politica
Elly Schlein e Giorgia Meloni sono le donne dei record di longevità politica. Ne parla il Quotidiano Nazionale. “Davvero? Non lo sapevo”. La prima a stupirsene è lei. D’altra parte, Elly Schlein guida un partito, il Pd, che come il dio Crono – il tempo tiranno – inghiotte molto rapidamente i suoi figli-segretari. Quindi, visto che oggi segnerà il record di giorni consecutivi alla guida del Partito democratico, si può capire la sorpresa. Prima di lei, sei segretari su otto sono durati meno di due anni. Ora, con 1.261 giorni sulla poltrona più importante del Nazareno, Schlein supera un’altra icona della Ditta, vale a dire Pier Luigi Bersani. Ma, a onor di cronaca, il primato assoluto di giorni totali da segretario lo detiene l’anti-Bersani per eccellenza: Matteo Renzi, 1.479 giorni, più volte segretario tra il 2013 e il 2018.
Ma non è solo una questione di numeri. In tre anni e mezzo, l’outsider diventata segretaria con quelle primarie aperte che ora forse non vorrebbe, la pasionaria che voleva “occupare il Pd”, ha saputo tenere unito, non senza fatica, un partito ontologicamente votato a pulsioni divisive. Il Pd è stabilmente il secondo partito dietro Fratelli d’Italia, ha superato meglio del previsto alcuni appuntamenti elettorali, in primis le Europee 2024, e lei, Elly all’anagrafe Elena Ethel, ricorda ogni giorno la sua linea “testardamente unitaria” che vede il Pd alla guida del campo progressista, più o meno largo. Ma la partita più delicata si gioca proprio lì, sul terreno delle primarie e della premiership. Giuseppe Conte la incalza, con vista sulle Politiche 2027.
Elly Schlein di suo ha già allargato la maggioranza dem che la sostiene, ma questo significa più persone da accontentare… Al record di oggi però ci arriva con un’idea chiara: la priorità della sua segreteria è la costruzione di un piano anti Meloni. Perché, di certo c’è solo che, se dovesse essere leader del centrosinistra, nel 2027 andrebbe a sfidare l’altra donna dei record.
Giusto una decina di giorni ancora, e il 4 settembre Giorgia Meloni taglierà un traguardo ambizioso: il governo più longevo della storia repubblicana, più del Berlusconi II. Lo festeggerà a Bari, con un evento modello Atreju al porto, non alla Fiera del Levante come sperava, perché negli stessi giorni c’è già in programma il concerto di Caparezza. A occhio, il pubblico sarebbe molto diverso… Al primato comunque la premier ci tiene, per quanto la sua leadeship non sia minimamente messa in discussione. Anzi. Pure Schlein la riconosce come la sua avversaria e ne ha difeso l’onore istituzionale quando Trump l’ha insultata. E pure Giorgia, che si diverte a punzecchiare il presunto campo largo (“ditemi voi chi è il leader”), in fondo preferirebbe sfidare Elly. I maliziosi dicono perché la vede più debole di Conte…
Solo un paio di volte le due si sono incontrate, ma sono più le volte in cui, pur mantenendo le distanze, hanno instaurato un dialogo – non sempre ben riuscito – su temi sensibili, come la violenza sulle donne e l’intelligenza artificiale. Nel 2027 potrebbero ritrovarsi i loro nomi contrapposti sulla scheda elettorale. Due donne diverse, con due diverse idee di Italia. Ma pronte a tutto per realizzarle.


