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Valerio Adami, le sue opere nei più grandi musei italiani e internazionali ma a Siena è ricordato per la Madonna sgraziata

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A Siena ricordano il drappellone di Valerio Adami come quello della Madonna dell’Assunta un po’ sgraziata. Era il 16 agosto 1981 e vinse la contrada del Nicchio con il fantino Adolfo Manzi detto Ercolino e il cavallo Balente de Su Sassu. La contrada di via dei Pispini ha nel suo museo un’opera di uno degli artisti contemporanei più famosi grazie alla scelta del sindaco Mauro Barni che gli affidò l’incarico. Dell’opera del pittore ne parla la rivista Artribune. Nel 2025, Valerio Adami ha compiuto 90 anni. L’artista bolognese, tra i protagonisti più emblematici della Figurazione Narrativa, ha girato il mondo insieme a sua moglie e sodale Camilla Cantoni Adami (scomparsa nel 2023), nutrendosi degli incontri e degli scambi con scrittori, poeti, registi, intellettuali tout court, a lui affini per la capacità di cogliere e interpretare ogni stimolo in arrivo dal mondo. Negli Anni Sessanta della sperimentazione giovanile alimentata dalle correnti espressioniste di Bacon a Kokoschka, tra Londra, Parigi, Arona (a Villa Cantoni allestirà il suo atelier) e New York. Poi alla ricerca di una sua scrittura visiva, in cui il disegno diventasse un modo di parlare. Senza dimenticare la curiosità e la dedizione per la macchina da presa. Così si compone l’universo simbolico di Adami, che condivide con il pubblico un immaginario complesso tra favolistico e realistico, simbolico e memoriale, tragico e comico. Fortunato sotto il profilo critico – moltissimi sono i musei e le istituzioni italiani e internazionali che hanno accolto e accolgono le sue opere – e di mercato, confermato anche dall’evidente interesse collezionistico degli ultimi anni.

Nel 2021, l’Archivio Valerio Adami è nato, in seno alla famiglia del pittore, con l’intento di conservare, catalogare e promuovere la produzione dell’artista, in tutte le sue forme, in Italia e all’estero. Obiettivo primario, raccogliere documentazione delle opere di Adami e certificarne l’autenticità in vista della redazione di un catalogo ragionato. Nel 2025, l’impegno si è ampliato con l’integrazione del fondo dedicato a Camilla Adami, dando vita all’Associazione Archivi Valerio e Camilla Adami, che si propone come archivio di “arte totale”, per restituire la peculiare visione interdisciplinare dei due artisti fra arti visive, musica, letteratura e pensiero intellettuale del secondo Novecento. E sempre a partire dal novantesimo anniversario di Adami, soprattutto a seguito delle grandi mostre antologiche allestite presso le gallerie Giò Marconi e Dep Art di Milano, la realizzazione del catalogo ragionato ha preso definitivamente impulso.

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