Il Sole 24 Ore e StartMag non gradiscono l’attivismo di Lovaglio che difende l’identità del Monte dei Paschi
Le due ipotesi dell’ops su Banco Bpm e Banca Generali arrivano mentre resta aperto il confronto sull’Opas di Intesa Sanpaolo e alla vigilia della decisione della Procura di Milano sull’inchiesta relativa al dossier Mps-Mediobanca, scrive StartMag. È in questo contesto che Luigi Lovaglio appare, secondo il direttore del Sole 24 Ore, Tamburini, come un “giocatore di poker” intenzionato a tentare il colpo nell’ultimo giro di tavolo, pur nella consapevolezza dei rischi che accompagnano entrambe le operazioni.
Del resto, negli ultimi giorni lo stesso amministratore delegato ha più volte ribadito la propria contrarietà a uno smembramento del Monte, replicando alle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva auspicato che la banca non venisse spezzettata a seguito dell’offerta di Intesa. “Vedo molto positivamente il messaggio di chi riconosce che il valore del Monte dei Paschi di Siena sta nella sua integrità”, ha affermato Lovaglio, sostenendo che l’istituto è “molto più di una banca”. Un concetto ribadito anche con una metafora: “Le anime non si possono separare”. Già presentando i risultati del primo semestre, il manager aveva definito Montepaschi “un asset strategico per l’economia italiana” e “un’infrastruttura economica del Paese”, insistendo sul fatto che il suo valore sistemico dipende proprio dall’integrità della banca.
Resta da capire se queste mosse si tradurranno davvero in offerte formali oppure rappresentino soprattutto un modo per rafforzare la posizione negoziale del Monte nel pieno della partita con Intesa. Per ora l’unica certezza è che il consiglio di amministrazione non è stato ancora chiamato a pronunciarsi. Se e quando arriverà la convocazione, il risiko bancario potrebbe imboccare una strada del tutto inattesa.





