Il centrodestra discute sul candidato sindaco di Napoli: Tajani per un civico e Meloni per Sangiuliano
Il centrodestra rischia di arrivare tra le tensioni alla sfida per conquistare Napoli, roccaforte del centrosinistra, guidata dal 2021 da Gaetano Manfredi. Mancano ancora diversi mesi alle amministrative della primavera 2027, ma l’accordo sulla candidatura che, sulla carta, dovrebbe spettare a Forza Italia è già messo in discussione. Se mesi fa sembrava acclarato che la scelta spettasse agli azzurri, ora il clima è molto teso. Il partito di Antonio Tajani punta a trovare un candidato civico condiviso, mentre Fratelli d’Italia rivendica la possibilità di schierare un proprio nome. E tra le ipotesi che circolano nel partito di Giorgia Meloni c’è anche quella dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano.
Un accordo siglato fra i segretari regionali all’indomani delle comunali del 2026 lo aveva messo nero su bianco: la proposta di un candidato del centrodestra per la città di Napoli spetta a Forza Italia. La ratio era quella di spartire i comuni campani equamente tra le tre forze, come è avvenuto con Caserta, assegnata alla Lega, e Salerno, a Fratelli d’Italia. E, sempre dagli azzurri e su richiesta del loro leader, Antonio Tajani, era arrivata anche la proposta di una consulta della società civile, incaricata di avanzare il nome di un candidato super partes per il centrodestra, scelto tra personalità dell’associazionismo, della cultura e delle professioni, mai tesserate con i partiti, ma vicine ai valori dell’area moderata e di centrodestra. Lo scrive Open.online.





