Blog - Stefano Bisi
SfogliAmo.eu
Fondato da Stefano Bisi
Cultura

Ci sono aspetti emotivi che prevalgono su logiche politiche, economiche o sindacali

Battista Falconi su StartMag scrive che su temi come pandemia, clima o energia i dati scientifici e le valutazioni politiche si mescolano in modo inestricabile. Altre conferme arrivano da notizie diverse e meno legate, anche se non del tutto scisse, dall’appartenenza ideologica o ideale di chi interviene.

Il primo caso è sollevato dall’interessante articolo del Domani che, in riferimento al caso di Ariana Grande, domanda se sia “Body shaming o salute pubblica?”. Le immagini della celeberrima artista, venerata soprattutto da giovanissimi che fanno sospettare un problema di DCA, sono state oggetto del voyeurismo che ci spinge a guardare dal buco della serratura e spiare quanto accade nei palazzi dorati e nelle torri eburnee dei vip nei quali non abbiamo accesso. Ma c’è anche un’altra chiave di interpretazione, come spiega Lorella Zanardo: “Analizzare l’immagine proiettata, come quella di una magrezza estrema, non vuol dire giudicare la persona in sé”, bensì “decodificare la rappresentazione che offre al mondo e l’impatto che ha sulle persone”.  È insomma motivato e forse doveroso capire se l’influencer propone al suo pubblico un modello patologico a rischio di emulazione.

L’emotività dei nostri atteggiamenti può insomma essere il percorso attraverso cui raggiungiamo anche obiettivi razionali. Altro caso drammatico, e sempre riferito al mondo adolescente, riguarda il 13 enne che ha scritto al presidente della Puglia chiedendogli che il “mostro” dell’ex Ilva venga chiuso. Andrea, affetto da una malattia genetica, parla anche a nome dei “troppi bambini come me in ospedale senza i capelli”. Il governatore Decaro, che non ha potestà diretta sulle sorti dell’acciaieria, lo ha chiamato assicurando: “Manderò la lettera al governo”. L’eterno e irrisolto groviglio di Taranto, i veleni della città, portano a una comprensibile ma non facile da accogliere richiesta di spegnere le ciminiere inquinanti. E la commovente lettera del bimbo ha commosso la Puglia, come quella del padre che anni fa, al funerale del figlio, ne imputò la morte al “mostro” dell’Ilva con un’accusa che ricorda il “io so” pasoliniano.

In teoria, prima di attribuire una patologia a una causa occorrerebbe un accertamento cui però, nel caso tarantino e di altre zone italiane infestate dall’inquinamento, si concede un inevitabile sconto. Così come si riduce la tutela della privacy alla cantante sospetta anoressica ma anche al “mal di Sinner”, alle defaillances di un tennista che quando vince sembra una macchina perfetta, un combo testa-muscoli invincibile. Ci sono aspetti emotivi che prevalgono su qualunque logica economica, politica, sindacale e persino scientifica. Ma aiutano a cogliere la realtà in modo più completo e umano.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da CULTURA

Tutte →