Malagò ripesca Mancini che aveva tradito l’Italia per una montagna di soldi
Giovanni Malagò annuncia Roberto Mancini commissario tecnico della Nazionale e Claudio Ranieri direttore tecnico. Manca solo l’ufficialità e La Gazzetta dello Sport stronca la scelta del ct che lasciò l’Italia per andare a prendere una montagna di soldi in Arabia. Scrive: “Questione di opportunità. Una frase che negli ultimi due giorni abbiamo sentito spesso dalle parti della Federcalcio, legata alla decisione di non chiamare Pirlo a guidare la Nazionale. Legittimo, anzi giusto. Perché ci sono circostanze che vanno al di là del calcio giocato e quella che riguardava il rapporto tra l’ex centrocampista e la Russia è stata ritenuta da Malagò poco consona. Anzi, poco opportuna. Viene da chiedersi allora quanto sia opportuno chiamare ora, in un momento in cui cerchiamo – parole del presidente – un tecnico «che getti il cuore oltre l’ostacolo, pieno di passione e disponibilità totale verso la Nazionale», un allenatore come Roberto Mancini, che appena tre anni fa a quella Nazionale ha voltato le spalle lasciandola spiazzata e in enormi difficoltà. È opportuno, nel momento in cui per ricostruire un sistema calcistico si chiede soprattutto affiatamento e attaccamento alla maglia, pensare di puntare su chi per quella maglia ha deciso di non lottare più, preferendo uno stipendio multimilionario in Arabia? È vero, si è scusato, ma non sempre le scuse possono bastare. E l’Italia del calcio, quella fatta di milioni di tifosi, fa fatica a dimenticare”. La scelta da fare era in casa. Nelle ultime ore, oltre a Sandro Mazzola, anche Marco Tardelli aveva espresso la sua preferenza per Silvio Baldini, ct dell’Under 21 e nelle due partite vittoriose della Nazionale che hanno migliorato il ranking azzurro.




