I ricchi inglesi fanno i patrioti e invitano il premier a tassarli
Andrea Boitani su InPiù parla del caso inglese. “Caro Primo Ministro… come milionari abbiamo un messaggio chiaro per te, il nostro nuovo Primo Ministro: tassaci. Siamo orgogliosi di pagare e restare qui”. Questo il sorprendente incipit del messaggio inviato al nuovo premier inglese Andy Burnham da un gruppo di “milionari patriottici”, che assicura di rappresentare la maggioranza dei super-ricchi del Regno Unito. Perché vogliono pagare di più? Perché possono permetterselo, grazie alla loro ricchezza. Perché sono coscienti che la ricchezza posseduta concentra nelle loro mani un potere comunque enorme. E vogliono che “l’estrema ricchezza oziosa nelle mani di pochi sia messa al lavoro: per ridurre le disuguaglianze, investire in posti di lavoro sostenibili, rafforzare gli ospedali, le scuole e l’assistenza sociale, supportare gli imprenditori con le competenze e le infrastrutture di cui hanno bisogno e rendere accessibili i finanziamenti alle piccole imprese”.
Chiedono di essere sottoposti a una Zucman-tax del 2% sulla ricchezza superiore ai 10 milioni di sterline per risollevare il Regno, da dove non hanno alcuna intenzione di andarsene. Chi non condivide i loro propositi è definito “poca gente con vecchi modi di pensare e pochi altri disperatamente attaccati a ogni penny. Ma sono una minoranza”. Da ascoltare la breve intervista (qui in italiano) al famoso musicista Brian Eno, uno dei milionari patriottici britannici. https://www.youtube.com/watch?v=6lqZPMKfBV0.





