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Durigon presidente della Lega Pallavolo, il problema non è se un politico sale al vertice ma se ha passione e competenza

Ma il volley italiano aveva bisogno di Durigon presidente della Lega pallavolo? Penso di no, ma non è la prima volta che un politico guida una lega sportiva, semmai c’è da chiedersi se abbia competenze per farlo. Chissà? Intanto il Quotidiano Nazionale racconta come è avvenuta l’elezione. Nei corridoi del Zanhotel Centergross di Bentivoglio, alle porte di Bologna, l’atmosfera del Volley Mercato 2026 avrebbe dovuto essere quella di sempre: procuratori che stringono accordi dell’ultima ora, direttori sportivi al telefono, scambi di cartellini e la stesura dei calendari per il prossimo campionato di Serie A maschile. Invece, a prendersi la scena e a monopolizzare le conversazioni è stata un’improvvisa incursione della politica romana.Durigon eletto nuovo presidente della Lega Pallavolo Serie A La notizia del giorno, capace di far passare in secondo piano i colpi di mercato, è l’elezione per acclamazione di Claudio Durigon a nuovo presidente della Lega Pallavolo Serie A maschile. Una nomina arrivata con l’unanimità dei club della massima serie, ma immediatamente travolta da una violentissima polemica politica sull’asse Bologna-Roma. La figura di Durigon, d’altronde, non è quella di un tecnico dello sport o di un manager di lungo corso nel settore della rete alta. È il vice segretario federale della Lega di Matteo Salvini e, soprattutto, l’attuale sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Una sovrapposizione di ruoli istituzionali e politici che ha fatto saltare sulla sedia i vertici delle opposizioni. La reazione più dura è arrivata immediatamente dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha usato parole durissime per commentare il voto dei club. Per la leader del Nazareno ci troviamo di fronte a una vera e propria “occupazione militare dello sport” da parte dell’attuale maggioranza di governo, rea a suo dire di voler colonizzare ogni spazio della società civile, dai palinsesti televisivi alle federazioni sportive, piazzando uomini di fiducia nei posti di comando del Paese. Durigon: “Così si fa solo demagogia. E la Schlein ha la memoria corta” La replica del neo-presidente non si è fatta attendere,arrivando in serata da un altro palcoscenico estivo, quello della rassegna “Ponza d’autore”. Intervistato dal direttore dell’Adnkronos, Davide Desario, Durigon ha respinto al mittente le accuse: “Dispiace che la Schlein dica queste cose. E dimentica che proprio un esponente del Pd come Paola De Micheli ha già svolto questo ruolo, e bene. Fare demagogia così. E’ una nomina che mi è stata richiesta, che faccio con passione, la dedico a mio figlio che segue da sempre questo sport. Nella pallavolo – ha continuato Durigon – siamo primi nel mondo, è il vero made in Italy, ringrazio i presidenti di club che mi hanno chiesto di farlo, spero di aiutare a dare giusto spazio a questo sport, che già lo ha”. 

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