Italia Viva-Casa Riformista accoglie con favore la proposta di Bezzini per una nuova stagione di Siena
Italia Viva Siena – Casa riformista Siena, accoglie con favore le parole di Simone Bezzini. Il Presidente di Italia Viva area senese – Casa Riformista Siena David Chiti afferma che “il coinvolgimento dei riformisti non è un dettaglio politico è una condizione essenziale per costruire una visione credibile, moderna e all’altezza delle sfide che Siena ha davanti. Noi siamo pronti a collaborare, con responsabilità e con un metodo fondato sull’ascolto, sulla competenza e sull’inclusione. Siena ha bisogno di una stagione nuova, capace di mettere attorno allo stesso tavolo tutte le sue energie migliori: università, Contrade, istituzioni culturali, accademie, professionisti, imprese, associazioni. Una città cresce quando valorizza ciò che ha di meglio, quando apre spazi di partecipazione, quando coinvolge chi può contribuire davvero alla costruzione del futuro. Ed è proprio su questo punto che emerge la distanza più evidente rispetto all’attuale amministrazione”.
“In questi anni Siena non si è aperta alla città: si è chiusa su se stessa, su cerchie ristrette, su logiche che non hanno permesso di utilizzare pienamente le competenze e le risorse presenti sul territorio. Non è una questione personale: è una questione di metodo. Una città che vuole crescere deve includere, non escludere; deve ampliare gli spazi, non restringerli; deve ascoltare, non isolarsi. Italia Viva – Casa Riformista crede in un’altra strada. Una Siena che coinvolge, che valorizza, che programma, che guarda avanti. Una Siena che non si accontenta di amministrare l’esistente, ma costruisce una visione condivisa e solida. Una Siena che mette al centro le sue eccellenze civiche, culturali e istituzionali. Per questo diciamo con chiarezza:Italia Viva Siena – Casa Riformista Siena è pronta a collaborare, con le proprie idee e con il proprio metodo riformista, per contribuire a un progetto serio, moderno e utile alla città. Siena merita apertura, competenza e visione. Non chiusura e autoreferenzialità” conclude Chiti.




