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Il gelo reale si scioglie a Highgrove, Carlo riabbraccia Archie e Lilibet ma la Corona resta prudente

Ariel Piccini Warschauer.

Nella quiete protetta di Highgrove, tra quei giardini che Re Carlo III ha curato per decenni con la pazienza

che solo i veri gentiluomini di campagna sanno coltivare, ieri pomeriggio si è consumato un piccolo,

silenzioso capitolo della tormentata saga dei Windsor. Lontano dai flash aggressivi dei tabloid, protetti da

un imponente apparato di sicurezza che per mesi era stato il principale casus belli tra Londra e Montecito, i duchi di

Sussex hanno finalmente varcato la soglia di casa. O, per meglio dire, hanno permesso al Re di esercitare il

mestiere più dolce e, nel suo caso, più tragicamente sacrificato alle ragioni di Stato: quello del nonno.

Archie, che oggi ha sette anni, e la piccola Lilibet Diana, di cinque, non vedevano il sovrano dal lontano 2022,

dai giorni ormai sbiaditi del Giubileo di Platino della Regina Elisabetta. Quattro anni sono un’era geologica nella

vita di un bambino; abbastanza per dimenticare l’accento regale del nonno, abbastanza perché quel nonno – nel

frattempo salito al trono e costretto a combattere battaglie ben più intime e insidiose contro la malattia – diventasse

una figura quasi leggendaria, confinata nei racconti oltreoceano.

“Non è stato un incontro di Stato, né una messinscena a beneficio delle telecamere. Nelle stanze di Highgrove,

Carlo e Camilla hanno accolto Harry e Meghan nell’unico modo possibile per evitare il collasso definitivo dei

ponti: da privati cittadini legati dallo stesso sangue.”

La mossa, rivelata dalle agenzie con il consueto, millimetrico tempismo britannico, giunge al termine di una

settimana densa di tensioni. Harry era a Londra per difendere (e perdere) le sue storiche cause legali contro la

stampa scandalistica e per coordinare i preparativi dei prossimi Invictus Games a Birmingham. Le porte di

Buckingham Palace, dicono i beninformati, erano rimaste serrate, a dimostrazione che il protocollo ufficiale non

concede sconti ai “ribelli”. Ma la diplomazia degli affetti ha canali sotterranei. Carlo, offrendo una residenza reale

blindata per il soggiorno della famiglia, ha teso quel ramoscello d’ulivo che Harry e Meghan non hanno potuto

rifiutare.

1Meghan Markle ha così interrotto un’assenza dal suolo britannico che durava da ben quattro anni, dai solenni

funerali della Regina Elisabetta II. Una presenza discreta, quasi invisibile, priva di qualsiasi impegno pubblico,

volta esclusivamente a tutelare la serenità dei bambini. Chi si aspettava un subitaneo reintegro dei duchi nella

scuderia dei working royals rimarrà deluso: la diffidenza di William resta un muro invalicabile, e il destino della

Corona non si decide nel salotto di Highgrove. Tuttavia, veder Carlo osservare i pinguini allo zoo di Londra poche

ore prima, con il suo impeccabile abito gessato, sereno e imperturbabile, restituisce l’immagine di un Re che, pur

tra mille tempeste, tenta di rimettere a posto i tasselli della propria dinastia, un nipote alla volta.

Il gelo reale si scioglie a Highgrove, Carlo riabbraccia Archie e Lilibet ma la Corona resta prudente

Lo Stato ti mette la casa sottosopra

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