La Toscana cambia il bilancio per maggiori investimenti in sanità, infrastrutture, enti locali, scuola e cultura
“La seconda variazione di bilancio conferma una scelta politica precisa: continuare a investire nella sanità, nelle infrastrutture, negli enti locali, nella scuola e nella cultura, proprio mentre il Governo nazionale continua a definanziare il Servizio sanitario nazionale e a non dare risposte adeguate sui settori strategici per il futuro del Paese. La Toscana, invece, sceglie una strada diversa. Solo per citare alcuni esempi, lo dimostrano i 20 milioni di euro per la realizzazione dell’ospedale di Cisanello, gli oltre 6 milioni per l’edilizia sanitaria, i 550 mila euro per finanziare la proposta di legge sul social freezing, i 5 milioni destinati al nuovo ponte tra Signa e Lastra a Signa, i 4 milioni per la manutenzione della Fi-Pi-Li, 450mila euro a sostegno delle edicole, e ancora, gli investimenti nell’edilizia scolastica, il sostegno alle istituzioni culturali, ai teatri, alla rigenerazione dei borghi. Si tratta di risorse che migliorano concretamente la vita delle persone, assicurano il diritto alla salute, sostengono il lavoro degli amministratori locali e rendono i nostri territori più competitivi, sicuri e attrattivi. La Toscana continua a fare la propria parte, ma sempre più spesso è chiamata a fare anche quella che dovrebbe fare il Governo: investire più risorse sulla sanità, sulla sicurezza delle infrastrutture, sulla scuola e sulla cultura, perché è da qui che passa la qualità della vita delle persone e la capacità di costruire il futuro delle nostre comunità.” È quanto dice Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, a margine dell’approvazione della seconda variazione di bilancio 2026-2028.
“Tra gli ulteriori interventi previsti da questa variazione di bilancio voglio sottolineare il finanziamento della proposta di legge sul social freezing che come Gruppo del Partito Democratico abbiamo presentato, uno stanziamento che rappresenta un passaggio fondamentale per accompagnarne il percorso di approvazione. – continua Bezzini – L’investimento di 550 mila euro previsto per il triennio 2026-2028 permette infatti di dare una prospettiva concreta a una misura che si inserisce nel più ampio insieme di politiche che la Toscana sta portando avanti a sostegno della genitorialità, della libertà di scelta delle donne e di un accesso più equo alle tecniche di preservazione della fertilità, oggi ancora troppo spesso condizionato dai costi”.
“C’è poi un altro intervento che considero particolarmente significativo sul fronte del sostegno alle persone e alle famiglie più fragili, – conclude Bezzini – consentiamo infatti alla Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura di costituire, grazie agli interessi maturati pari a 200mila euro, un nuovo fondo per il microcredito di solidarietà a sostegno delle situazioni più vulnerabili andando a rafforzare un lavoro che in questi ha aiutato centinaia di famiglie toscane”.





