#TOSCANA #TRANSIZIONE ECOLOGICA #ULTIME NOTIZIE

Gli alberi sono diventati un’infrastruttura indispensabile nelle città

Più che un elemento d’arredo urbano, gli alberi sono diventati un’infrastruttura indispensabile. Lo dimostrano le estati sempre più torride, con temperature che nelle città raggiungono livelli ben superiori rispetto alle aree rurali. Firenze, pur avendo avviato un ambizioso Piano del Verde, continua a occupare una posizione di rincalzo nella classifica nazionale elaborata dall’Istat sul patrimonio arboreo urbano. L’istituto di statistica ha messo a confronto gli alberi censiti nelle aree verdi gestite dai Comuni – parchi, giardini pubblici e filari stradali – rapportandoli al numero dei residenti. Il risultato colloca il capoluogo toscano al 40° posto su 99 città, con 22,17 alberi ogni 100 abitanti, poco più di un albero ogni quattro persone. La Nazione si occupa di questo tema che dovrebbe essere sempre più all’ordine del giorno delle pubbliche amministrazioni.

Una dato che lascia Firenze nella parte centrale della graduatoria e alle spalle di altre realtà toscane come Siena, Massa e Grosseto. In cima figura Cremona con 117 alberi ogni 100 abitanti, mentre Siracusa chiude la classifica con appena 2,5. Il numero, tuttavia, va oltre la semplice statistica. Gli alberi rappresentano uno degli strumenti più efficaci per contrastare le cosiddette isole di calore. Asfalto, cemento ed edifici accumulano energia durante il giorno e la rilasciano lentamente nelle ore notturne, impedendo alla temperatura di diminuire. Le chiome, invece, ombreggiano le superfici, abbassano la temperatura attraverso l’evapotraspirazione e migliorano il comfort urbano. A questo si aggiunge la loro capacità di catturare polveri sottili, ozono, biossido di zolfo e ossidi di azoto, con benefici diretti sulla qualità dell’aria e sulla salute, soprattutto per le persone più fragili.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti