Il centrosinistra al palio del Comune di Siena con almeno cinque possibili candidati a sindaco
Stefano Bisi.
Prima di tutto il programma. Se parlate con gli esponenti del Campo largo di ogni latitudine vi diranno che prima di scegliere i candidati al governo nazionale o a quello locale serve mettersi d’accordo sui programmi. Ed è giusto così, ma a Siena è iniziato il confronto su chi potrebbe essere il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali della primavera del 2028. Sembra mancare molto, ma se il Campo più o meno largo o più o meno stretto vuol provare a riconquistare il Comune dopo i sindaci di centrodestra Luigi De Mossi e Nicoletta Fabio deve pensarci fin da ora. E ci sta pensando. Angelo Riccaboni (nella foto), ex rettore dell’università, economista e premiato con il Mangia, è un candidato che piace, ma ancora di più pare riscuotere i consensi un altro ex magnifico, Francesco Frati, oggi presidente di Toscana Life Sciences e della Mens Sana fresca di promozione nella serie B nazionale di basket.
Riccaboni aspetta una chiamata per poi esaminare la proposta, mentre Frati, lusingato, preferirebbe restare alla guida di Tls e soprattutto della Mens Sana che è tornata ad essere ambiziosa dopo l’ingresso nella società di un facoltoso imprenditore del Texas, Michela Hillman, che ha acquisito il 75% delle quote del basket mensanino mentre il restante 25% è suddiviso tra polisportiva Mens Sana, Unico snc e l’associazione Io tifo Mens Sana. L’ingresso del texano è stato presentato nello studio del commercialista e deputato della Fondazione Monte dei Paschi Franco Vaselli, che si è prodigato per ampliare la compagine societaria. Il professionista a Palazzo Sansedoni è stato indicato da Fratelli d’Italia e l’annuncio dell’ingresso di Hillman è stato dato nel suo studio in una conferenza stampa insieme a Frati, che ha mostrato gratitudine a chi ha favorito la scelta del texano. Uno più uno non fa sempre due in politica, ma Vaselli non influirà sulle scelte amministrative future del presidente mensanino dopo averlo aiutato nel consolidamento della società? Vaselli è in ottimi rapporti con il coordinatore regionale toscano di Fdi, Francesco Michelotti, che teme, come tutto il centrodestra, la candidatura di Frati.
Se dovessero andar male le ipotesi Riccaboni e Frati, il centrosinistra potrebbe virare su Massimo Bianchi, docente universitario a Scienze politiche, ex assessore nella giunta di Maurizio Cenni, ben visto dal cardinale Augusto Lojudice e da Alfredo Monaci, presidente dell’associazione Siena Ideale. I petali della margherita da sfogliare non sono finiti e non è da escludere la candidatura del presidente di Sienambiente Alessandro Fabbrini, che vanta una solida esperienza amministrativa. Se il centrosinistra vorrà puntare su una candidatura più interna è pronto Giuseppe Gugliotti, sindaco di Sovicille. Insomma, se non si metteranno a litigare le varie anime, il centrosinistra ha candidati autorevoli per tentare il ritorno nel palazzo comunale.





