La moda è la croce dell’economia toscana, il rapporto annuale della Banca d’Italia lo conferma
Il rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia toscana offre una lettura approfondita delle dinamiche che stanno interessando il sistema produttivo regionale, evidenziando al tempo stesso segnali di tenuta e criticità che richiedono interventi mirati per sostenere la crescita.
Dall’analisi emerge una fase di sviluppo ancora moderato, con una ripresa che non ha ancora pienamente recuperato lo slancio successivo alla pandemia. A pesare in particolare è la situazione del comparto moda, che continua a rappresentare uno dei principali elementi di difficoltà per l’economia regionale, in un contesto internazionale caratterizzato da incertezze e rallentamento della domanda.
Il rapporto richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di rafforzare la capacità innovativa del sistema produttivo toscano, incrementare la produttività e migliorare l’accesso al credito per le imprese più dinamiche e orientate all’innovazione.
“Innanzitutto – commentano il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale all’economia Leonardo Marras (nella foto) – il rapporto della Banca d’Italia rappresenta uno strumento prezioso di analisi perché ci aiuta a leggere con realismo la fase che sta attraversando l’economia toscana. La crescita rimane debole e il percorso di rilancio non può dirsi ancora completato. La crisi della moda continua a rappresentare il fattore di maggiore criticità e richiede interventi mirati per accompagnare la ripresa di uno dei settori simbolo della nostra economia.
Per questo abbiamo concentrato gran parte delle risorse regionali su innovazione, digitalizzazione e ricerca, e intendiamo proseguire su questa strada, rafforzando l’accesso al credito, sostenendo startup e imprese innovative e favorendo processi di aggregazione capaci di aumentare la competitività del sistema produttivo toscano.”
L’assessore Marras richiama inoltre il percorso avviato con la recente Consulta delle imprese, che ha riaperto il confronto strategico con le parti economiche e sociali della Toscana per orientare le ultime risorse della programmazione regionale verso investimenti produttivi, innovazione tecnologica e trasformazione digitale.
“Dobbiamo continuare su questa strada – conclude Marras – rafforzando gli strumenti che facilitano l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, a partire dalla sezione speciale toscana del Fondo Centrale di Garanzia. Allo stesso tempo serve investire maggiormente in strumenti di equity e finanza alternativa, sostenere startup e imprese innovative e favorire processi di aggregazione tra aziende. È attraverso una maggiore dimensione d’impresa, più innovazione e una migliore capacità di investimento che la Toscana potrà affrontare con successo le sfide dei prossimi anni e consolidare la propria competitività sui mercati nazionali e internazionali”





