Cottarelli striglia Meloni e Orsini: “Sbagliato attaccare l’Europa quando le responsabilità sono nazionali”
In un editoriale sul Corriere della Sera, Carlo Cottarelli commenta gli interventi della premier Giorgia Meloni e del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, all’assemblea dell’associazione. L’economista apprezza il fatto che sia stata indicata la burocrazia come uno dei principali ostacoli alla crescita italiana, ma critica gli attacchi all’Europa, considerati un modo ricorrente della politica italiana di attribuire a Bruxelles responsabilità che sono invece nazionali. Secondo Cottarelli, il vero problema dell’Italia è l’inefficienza della pubblica amministrazione. Per affrontarlo servirebbero sia una semplificazione di norme, controlli e adempimenti, sia una gestione della macchina pubblica basata su obiettivi, valutazione dei risultati e meritocrazia. Per questo giudica positivamente il “cantiere” annunciato dal governo sulla riforma burocratica. L’editorialista sostiene però che molti ritardi italiani non dipendano dall’Europa: cita i lunghi tempi per i permessi edilizi, le difficoltà nel portare avanti la riforma del merito nella pubblica amministrazione sostenuta dal ministro Paolo Zangrillo, la mancata estensione delle semplificazioni delle ZES e migliaia di progetti sulle energie rinnovabili bloccati dalla burocrazia. Anche pressione fiscale, spesa pubblica elevata, ritardi sul nucleare e assenza di un piano strutturale per l’immigrazione regolare sarebbero problemi interni, non imposti da Bruxelles. Pur riconoscendo che alcune direttive europee possano penalizzare le imprese, Cottarelli osserva che sono decisioni approvate dagli stessi governi nazionali. L’Italia dovrebbe risolvere i propri problemi strutturali e lavorare in Europa per modificare le norme sfavorevoli, evitando derive anti-europeiste.





