Gli Stati Uniti attaccano siti missilistici nel sud dell’Iran, Trump dice che è per autodifesa
In Iran le forze statunitensi hanno attaccato siti missilistici nel sud del paese e imbarcazioni dei pasdaran che tentavano di posare mine nello Stretto di Hormuz mettendo a repentaglio il fragile cessate il fuoco e gettando nuovi dubbi sulla prossimità di un accordo per porre fine alla guerra.
Gli attacchi sono stati compiuti “per autodifesa“, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti, mentre i negoziatori iraniani arrivavano a Doha per l’ultimo round di colloqui. “Le forze statunitensi hanno condotto oggi attacchi di autodifesa nel sud dell’Iran per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane”, scrive Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale, in un comunicato che non fornisce dettagli sugli attacchi, limitandosi a dire che gli obiettivi includevano siti di lancio missilistici e imbarcazioni che tentavano di “posare mine”.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito che un accordo rimane a portata di mano. “Oggi si sono svolti alcuni colloqui in Qatar, quindi vedremo se riusciremo a fare progressi. Credo che ci siano molti scambi di opinioni su specifici passaggi del documento iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni”, ha detto durante la visita in India dove è per partecipare alla ministeriale Quad. Lo Stretto, ha affermato, “sarà aperto in un modo o nell’altro“.





