Anche al Tg3 si accorgono, dopo la musica, delle nomine all’Anvur e del presidente del tribunale Vaticano nominato da papa Francesco
Stefano Bisi.
Anche i giornalisti del Tg3, dopo alcuni parlamentari delle opposizioni, si sono accorti che il consiglio dei ministri ha fatto le nomine all’Anvur, l’Agenzia di valutazione dell’università, di cui scriviamo da giorni su sfogliamo.eu. Presidente è stato nominato Venerando Marano, presidente del tribunale del Vaticano dal primo gennaio 2025 ed effettivo in seno alla stessa istituzione come presidente aggiunto. Ha sostituito Giuseppe Pignatone, che aveva assunto la medesima carica nel 2019 e per il quale l’11 dicembre del 2024 il papa aveva accettato le dimissioni per raggiunti limiti di età. Marano come presidente è durato in carica un anno e mezzo appena e in quel ruolo era stato nominato da papa Francesco ma deve esserci stata qualche incomprensione con Leone XIV se il mandato è stato così breve. Alle dichiarazioni, tardive, di alcuni parlamentari dell’opposizione ha replicato la ministra dell’università Anna Maria Bernini che ha ricordato i profili di alto livello accademico, ha detto, di Marano e degli altri membri del direttivo di Anvur.
Marano è ordinario di Diritto canonico e Diritto ecclesiastico all’Università degli Studi di Tor Vergata, dove svolge il ruolo di direttore del Dipartimento di Giurisprudenza. Tra gli altri incarichi, è componente del Comitato direttivo del Centro Studi sugli Enti ecclesiastici della Cattolica e autore di numerose pubblicazioni in tema di diritto ecclesiastico. Per conto del papa ha partecipato ad alcune commissioni paritetiche Vaticano-Stato italiano. Intanto corre voce che l’attuale presidente di Anvur Antonio Felice Uricchio potrebbe succedere a Marano in Vaticano. Chissà se la voce si concretizzerà, ma Giulio Andreotti insegnava che a pensar male spesso si indovina. Si tratterebbe di un caso singolare di trasferimenti in campo accademico-giudiziario, una sorta di anticipo del mercato dei calciatori.





