“Cambiate quella pubblicità” e il leader di Italia Viva grida alla censura
Tanto che la stessa società che gestisce gli spazi pubblicitari nei più grandi scali ferroviari del Paese – la Grandi Stazioni Retail – al termine di una giornata di fibrillazioni, chiede al partito guidato da Matteo Renzi di modificare i contenuti della comunicazione per concedere il rinnovo dell’autorizzazione. Per Iv, un atto di “censura”, oltre che “una palese violazione degli articoli 21 e 68 della Costituzione” da “fine dell’impero”. E ora che cosa succede?





