File di ore e ore nella notte per un permesso all’ufficio immigrazione di Firenze
Anche La Nazione scopre la vergogna delle lunghe file per un permesso. Lo scriviamo da mesi, anche su nove.firenze. Speriamo che dopo l’articolo di Stefano Brogioni qualcuno si muova per evitare alla città di Firenze questa vergogna. Una scena che si ripete tutte le notti o quasi, tra disperazione e qualche espediente per sbarcare il lunario. Immagini che cambiano con la stagione, ma non con la necessità: quella di ottenere un posto allo sportello dell’ufficio immigrazione, l’indomani mattina. Per sé o, in qualche caso, anche per un altro. In quella lunga fila di persone che dormono sul marciapiapiede della caserma Fadini, vicino alla Fortezza da Basso, filmata da un tassista e diventata virale in un batter di ciglia, c’è di tutto.
Da chi vuol essere davanti allo sportello prima degli altri, a chi “venderà“ al miglior offerente il proprio posto ottenuto dopo una notte sui cartoni (che rimangono spesso sul marciapiede), sotto al sacco a pelo.
Una situazione a cui ormai gli operatori della questura hanno fatto l’abitudine. La “folla“ dell’altra notte, ci viene spiegato, non è dettata da una scadenza particolare. Semplicemente, è sempre così. O spesso così. In particolare dalla domenica al mercoledì, perché, dal lunedì al giovedì mattina, si sbrigano le pratiche relative alle numerose richieste di asilo politico.





