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Conte torna e va all’attacco di Meloni su tutti i fronti

È un Giuseppe Conte (nella foto) in piena forma, nonostante il recente intervento chirurgico, e non perde tempo per attaccare Giorgia Meloni, ‘4 di sera’ su Rete4. “Sono in perfetta forma, la Provvidenza ha voluto che andasse tutto bene. Ho ripreso a pieno ritmo. Ho solo un po’ di affaticamento, ma sono in piena forma”. Oltre alla Provvidenza di sicuro c’è stata la mano di ottimi medici. Non perde tempo nel rispondere all’uscita della premier che ieri ha accusato il M5s per il Superbonus.

“Meloni se la deve prendere con se stessa. Lo abbiamo lanciato in pandemia per rilanciare il Paese. Poi è arrivato Draghi, poi è arrivata Meloni. Gli esponenti di Fdi hanno fatto a gara per estendere questa misura, i soldi spesi andavano monitorati, lo doveva fare Giorgetti ministro con Draghi e poi con la stessa Meloni”, ha spiegato il presidente del M5s. “Draghi – ha continuato Conte – ha fatto 20 modifiche legislative, c’erano anche la Lega, c’era anche Forza Italia e c’era ministro dello sviluppo economico Giorgetti che ha avuto una gran parte nella gestione del Superbonus. Dopo nel 2022 è arrivata Meloni, ma non dimentichiamoci che ancora nel 2023 hanno esteso alle ville unifamiliari. Quindi se sperpero c’è stato, ma non voglio aprire una parentesi, diamolo per scontato, l’hanno fatto loro”. E sul Superbonus conclude chiedendo: “Di che cosa devo rispondere io? Di averla mandata in Gazzetta Ufficiale che doveva durare fino al 2021, e che non me l’hanno fatta gestire? Dobbiamo essere seri in politica perché sennò la politica diventa il teatro delle marionette, dei pagliacci”.

Secondo Conte: “Meloni ha una parlantina di grande livello, spigliatezza, si vede che fa politica da quando aveva 16 anni, che ha fatto milioni di comizi e migliaia di cortei. Se la cava con la comunicazione, ma la politica non è solo comunicazione, i cittadini vedono che sono quattro anni del nulla”.

E ha aggiunto: “Giorgia Meloni vive nel paese delle meraviglie, è tutto fantastico e tutti i record di qua, record di là e dall’altra parte però c’è una piccola distanza, direi ormai scollamento, rispetto alla popolazione“. Poi ha spiegato: “Io non parlo della popolazione in termini generali, parlo di chi deve aprire una fabbrica la mattina, alzare una saracinesca. Parlo di una famiglia che ha dei figli che deve mandare all’università, a scuola, deve arrivare a fine mese. Parlo di un lavoratore su quattro che vive con meno di 1000 euro al mese. Parlo di 4 giovani su 10 che sono sottopagati meno di 9 euro all’ora, stipendi da fame, giovani che sono costretti a andar via”.

La parola ‘patrimoniale’ non gli piace: “Va messa una tassa sugli extraprofitti per chi si ingrassa al di fuori della logica di mercato e per situazioni straordinarie”, ha affermato Conte. “Il Paese si sta arricchendo per pochi e impoverendo per tanti”, sottolineando che “la pressione fiscale oggi è molto elevata e dobbiamo abbassarla senza fare troppi proclami”. E ha portato l’esempio dei suoi esecutivi: “Sono chiaro sulla patrimoniale: ho fatto il premier in due governi, non ho mai messo una patrimoniale, ma una tassa sugli extra profitti, per chi si ingrassa al di fuori della logica di mercato”. ha detto il presidente del M5s.

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