Visite specialistiche anche la sera? In Toscana accade già
Programmare visite specialistiche e prestazioni diagnostiche anche la sera e nel fine settimana? “Buona idea quella del gruppo in Consiglio regionale di Fratelli d’Italia – commenta l’assessora alla sanità Monia Monni – e infatti in Toscana lo si fa da tempo: il modello Piemonte a cui si richiamano è anche il modello toscano, che per le visite de sabato conta addirittura maggiori volumi della sanità piemontese, che pure ha più residenti”. Seicentomila in più.
In Toscana offrire prestazioni sanitarie in orari serali o nel fine settimana non è qualcosa di occasionale o una sperimentazione dell’ultima ora: è una scelta organizzativa strutturale, costruita nel tempo (soprattutto per la diagnostica) al fine di ridurre le liste di attesa e rendere il servizio pubblico più accessibile a tutte e a tutti.
Da gennaio a novembre dell’anno scorso, il 2025, sono state prenotate 239.977 prestazioni la sera, dalle 18 a mezzonotte. I dati sono quelli nazionali del sistema di controllo e monitoraggio delle liste di attesa. Altre 22.639 sono state assicurate nella giornata del sabato, mentre la domenica è riservata a prestazioni ambulatoriali in urgenza. Complessivamente, la sera dal lunedì al venerdì e il sabato, si superano in Toscana le 262 mila prestazioni, che pesano per oltre l’8 per cento sulle tre milioni e 200 mila prestazioni monitorate.






