Venti di tempesta tra Francia e Italia, Macron irritato con Meloni per un’esternazione
È un vento gelido quello che soffia tra Palazzo Chigi e l’Eliseo nelle ultime ore. Una tensione alimentata dalla risposta tagliente del presidente francese, Emmanuel Macron, che da Nuova Delhi ha raggiunto Roma. Il Messaggero descrive un botta e risposta tra Italia e Francia.
Tutto inizia ieri, con un post che la premier Giorgia Meloni pubblica sui social in merito alla vicenda che ha visto morire un ragazzo poco più che ventitreenne a Lione, aggredito «da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni».
«È una ferita per l’intera Europa. Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia». Era stato questo il commento della premier sulla vicenda. Un commento evidentemente sgradito all’esecutivo francese, che non perde tempo e, anche a margine di una visita ufficiale in India, replica alla presidente del Consiglio. «Che ciascuno resti a casa propria e le pecore saranno ben sorvegliate», ha ironizzato Macron, sferrando un colpo diretto all’esecutivo italiano. «Sono sempre sorpreso di osservare che le persone nazionaliste, che non vogliono essere disturbate in casa loro, siano sempre le prime a commentare ciò che accade in casa altrui», ha continuato, tracciando una linea netta ed esortando Meloni a smettere di «commentare ciò che sta accadendo in altri Paesi».
Parole accolte con «stupore» da Palazzo Chigi, che sottolinea come la presidente del Consiglio abbia «espresso il suo profondo cordoglio e la sua costernazione per la drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e condannato il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse nazioni europee».





