Un giovane laureato in Germania guadagna l’80 per cento in più di un coetaneo italiano
I giovani laureati italiani si trasferiscono a lavorare all’estero? La fuga dei cervelli non sorprende il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che all’analisi sull’importanza degli investimenti sul capitale umano e sul ruolo centrale che deve avere l’istruzione aggiunge una considerazione di grande pragmatismo, spostando l’attenzione sul livello dei salari: “Questo andamento non sorprende. Un giovane laureato in Germania guadagna in media l’80 per cento in più di un coetaneo italiano, mentre il differenziale rispetto alla Francia è del 30 per cento. Si tratta di divari che si sono ampliati nel corso degli anni”.
Questo approccio di Panetta aiuta ad andare oltre i luoghi comuni che ricorrono quando si affronta questo tema e mette in primo piano l’urgenza di rimettere in asse il rapporto fra istruzione, università e lavoro: “Alla luce dei vincoli demografici, una crescita stabile deve poggiare su un innalzamento della produttività. Ciò richiede investimenti in innovazione e capitale umano, due ambiti in cui l’università svolge un ruolo centrale”.






