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Tuonano i prof del policlinico di Siena dopo le polemiche su assistenza ai malati e ricerca

Universitari e ospedalieri sotterrano il bisturi di guerra. “Basta divisioni e polemiche: sia noi che gli ospedalieri lavoriamo con la missione di curare i malati, nessuno si dimentica di loro”. I docenti universitari del policlinico di Siena hanno spiegato quello che succede:  Bruno Frediani (nella foto), direttore della reumatologia e del dipartimento di scienze mediche, chirurgiche e neuroscienze, Marco Mandalà, direttore dell’otorinolaringoiatria, Andrea Fagiolini, direttore del dipartimento di salute mentale, Maria Grazia Cusi, docente di microbiologia e microbiologia clinica e direttore dell’Unità operativa Microbiologia e virologia, Rossella Angotti, docente in chirurgia pediatrica e infantile, e Maria Grazia Castagna, direttrice di endocrinologia.

Li sostiene Walter Gioffrè, presidente del sindacato Cnu di Siena: “Siamo offesi da alcune cose dette, è inaccettabile sostenere che gli universitari si dedicano all’assistenza solo quando hanno tempo”. Illazioni che vengono respinte da Frediani: “In realtà facciamo più assistenza e non abbiamo tempo per il resto. Si pensa ci siano due club separati, quello degli ospedalieri e degli universitari, ma non è così”.

“Non esiste una dicotomia – aggiunge Fagiolini – Facciamo assistenza al 100%, formiamo i medici del domani per farli restare e la collaborazione è massima, io insegno e imparo al tempo stesso da specializzandi e infermieri”. Mandalà si tratta di accuse “pretestuose che minano l’unione necessaria. Siamo tutti uguali”. Mentre Castagna sottolinea che “non servono guerre intestine, pensiamo ai cittadini”. E Angotti aggiunge: Tutti noi lavoriamo in funzione dei malati, nessuno si dimentica di loro”.

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