Tra due concorrenti, Dika e Manetti, spunta l’assessora alla sanità Monia Monni
di Stefano Bisi.
Monia Monni (nella foto) non voleva fare l’assessore regionale toscano alla sanità perché non si sentiva a proprio agio in questo settore fondamentale nella vita della comunità. Alla fine ha accettato ma ora che ha dovuto assumersi questo onere vuole giocarsi la partita per la successione a Eugenio Giani che, sebbene sia a scadenza naturale nel 2030, potrebbe lasciare un anno prima per candidarsi a sindaco di Firenze. Monia Monni vede molto effervescenza in due membri della giunta regionale, il sottosegretario Bernard Dika e l’assessora alla cultura Cristina Manetti, e allora si è domandata: “Perché non io per la futura presidenza?”. Come darle torto?






