Sileoni (Fabi): “Il piano di Intesa San Paolo è lungimirante”
«Il piano di impresa 2026-2029 del gruppo Intesa Sanpaolo va
giudicato nella sua totalità in quanto rappresenta un lungimirante e concreto
accompagnamento delle prospettive di trasformazione strategica del Gruppo. Fermo
restando la confermata volontarietà agli esodi, prepensionamenti e pensionamenti
volontari, che interesseranno una parte del personale, è fondamentale la conferma delle
politiche di assunzioni che ha sempre contraddistinto la gestione del Ceo Carlo Messina,
e che negli anni è stata sempre istituzionalizzata negli accordi sindacali tempo per tempo
raggiunti. Va valorizzato anche il riconoscimento del contributo determinante delle
persone, sottolineato nel piano strategico, quale volano per il raggiungimento degli
obiettivi strategici del Piano, congiuntamente agli stessi riconoscimenti professionali ed
economici che interesseranno il personale. Il piano di impresa, nei suoi diversi passaggi, è
la dimostrazione concreta di un atteggiamento socialmente responsabile, che rappresenta
anche un importante punto di riferimento nel panorama produttivo ed economico italiano,
non solo del settore. Stiamo parlando, infatti, della prima azienda privata italiana con un
numero elevatissimo di lavoratrici e lavoratori, pari a oltre 90mila. Il piano di impresa di
Intesa Sanpaolo guarda, quindi, ad un opportuno mantenimento dei valori conseguiti dal
Gruppo e all’ulteriore rafforzamento delle evoluzioni in atto nello stesso Gruppo e
nell’intero settore bancario italiano». Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando
Maria Sileoni (nella foto), commentando il Piano di impresa 2026-2029.





