#CULTURA #ULTIME NOTIZIE

Ricordare Piero Gobetti nel centenario della morte, punto di riferimento di Spadolini

Nella mia vita Gobetti è stato l’inalterabile punto di riferimento, il costante termine di paragone, nelle convergenze, nelle discussioni, negli approfondimenti, anche nelle revisioni”.

Così scrive Giovanni Spadolini nella prefazione al volume “Gobetti-Un’idea dell’Italia”, Luni Editrice. Il libro raccoglie tutti gli scritti su Piero Gobetti e il gobettismo sparsi nel corso di mezzo secolo di immutabile fedeltà gobettiana dell’autore.

Nessun italiano di questo secolo ha avuto una così alta idea dell’Italia e nessuno ha insieme scrutato quanto fossero profonde le crepe, gli squilibri, le eredità negative della vita e del costume italiano fino a giudicare, con spietatezza rivelatrice, lo stesso fascismo come “l’autobiografia della nazione”.

Ricordare Gobetti, scrive Spadolini (nella foto) vuol dire guardare a un’altra Italia, quella in cui egli credette e per la quale si sacrificò intero, “perché dalla nostra sofferenza nascesse uno spirito, perché nel sacrificio dei suoi sacerdoti questo popolo riconoscesse se stesso”. Gobetti morì il 16 febbraio 1926 all’età di 25 anni in seguito ai pestaggi degli squadristi.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti