Renzi contro Giorgialand, non gli piace neppure la via della sede
Francesco Damato, esperto editorialista, su Start Magazine parla delle renzate. ”Anche se l’ironia può sembrare blasfema in questi tempi, mentre si combatte spietatamente e davvero in troppi posti nel mondo, si può dire che ognuno ha e fa le sue guerre. Quella di Matteo Renzi (nella foto), da lui stesso raccontata con un certo vanto in poco meno di due pagine e mezza sul Foglio preconfezionato dell’ultimo lunedì di quest’anno, è contro Giorgialand. La terra di Giorgia Meloni, della quale all’ex presidente del Consiglio, già segretario del Pd e ora solo di Casa Riformista – ex Italia Viva, non piace politicamente e persino toponomasticamente nulla. A cominciare dal nome della strada romana -Via della Scrofa- dove si trova la sede nazionale dei Fratelli d’Italia e versioni precedenti. E’ un po’ come se al Pci di Togliatti, di Longo, di Berlinguer, di Natta e di Occhetto avessimo contestato la Via delle Botteghe Oscure dove ne esisteva la sede. Oscure come tante cose e scelte di quella forza politica avvolta nella disciplina del famoso centralismo democratico” scrive.






