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Regole per locali e discoteche, leggi italiane molto rigorose

Italiani più rigorosi di altre nazioni sulle regole per locali e discoteche. Il Messaggero ricorda le regole su locali e discoteche sono disciplinate da una legge del 2018 che impone standard molto rigidi, rafforzati ulteriormente dopo Corinaldo. La capienza massima viene calcolata su una base di 2,5 persone per metro quadrato di superficie calpestabile nelle discoteche, escludendo le aree di servizio. Le porte di emergenza sono obbligatorie, il loro numero varia in base alle dimensioni del locale, devono misurare almeno 120 centimetri di larghezza e aprirsi sempre dall’interno verso l’esterno. Inoltre è previsto l’impiego di addetti ai servizi di controllo (Asc) con formazione specifica in primo soccorso e prevenzione di droga e alcol, in numero proporzionale alla capienza del locale.

La normativa italiana impone anche sistemi di videosorveglianza obbligatori e prevede la collaborazione attiva tra gestori e forze dell’ordine, con l’obbligo di segnalare situazioni potenzialmente pericolose. Le norme antincendio sono state aggiornate con una regolamentazione specifica del 2023, che ha ulteriormente alzato l’asticella degli standard di sicurezza da rispettare.

Nel 2025 il ministro Piantedosi ha introdotto con un decreto protocolli di sicurezza ancora più stringenti, potenziando il ruolo dei gestori nel controllo del territorio e della clientela. Oltre alla videosorveglianza, è stata prevista l’installazione di illuminazione aggiuntiva, la nomina di un referente per la sicurezza e l’adozione di un codice di condotta per gli avventori. Chi aderisce ai protocolli ottiene vantaggi reputazionali in termini di affidabilità e una riduzione della responsabilità oggettiva: il Questore, se intende sospendere o revocare la licenza a un esercente che ha rispettato gli impegni previsti, dovrà fornire una motivazione rafforzata.

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