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Quella strada che unisce Firenze e Siena in tilt per un po’ di neve

E’ bastata una spolverata di neve per mandare in tilt la strada che pomposamente viene chiamata Autopalio e collega Siena a Firenze, cinquanta chilometri appena. La strada, costruita negli anni Sessanta, ha bisogno di continui rattoppi costringendo a continue deviazioni. La nevicata, per altro prevista da giorni, ha bloccato di fatto l’Autopalio. La Nazione racconta quello che è successo.

E l’Autopalio, che è da sempre al centro di problemi per chi è costretto a muoversi fra Firenze e Siena, la goccia che ha fatto traboccare il vaso finché Anas alle 18.40 non ha comunicato la riapertura del tratto fra Tavarnelle e Impruneta anche in direzione del capoluogo regionale. La carreggiata verso Siena era tornata fruibile circa 45 mimnuti prima

Nel mezzo, però, la mobilitazione della polizia stradale, anche di Siena e Montepulciano sul posto, la rabbia di decine di automobilisti. Gioco forza dirottati sulla Cassia. Prendere o lasciare. Colpa di un camion fermo che ha fatto incolonnare le vetture, testimonia qualcuno sui social. “La neve fresca si è accumulata fra le macchine ferme, nessuno a spargere sale, nessun spazzaneve”, aggiunge una senese. Che per rientrare in città, racconta, è dovuta tornare indietro “fare l’autostrada fino a Bettolle e poi da qui il Raccordo. Nevicava anche parecchio ma essendo passati mezzi spargisale guarda caso zero problemi. La gente sarà incapace di guidare ma da che mondo è mondo la Siena-Firenze è sempre abbandonata a se stessa”, la constatazione amara. In effetti tanti non erano capaci di mettere le catene, hanno creato intralcio. Probabilmente qualcuno neppure le aveva dietro, com’è invece obbligatorio. Ma tantissimi facevano notare: “A che servono le allerta meteo se non buttano il sale”.

A mettere il dito nella piaga, atavica per l’intero Paese, una voce autorevole, quella di Michele Santoni, presidente nazionale di Cna Fita: “Mai possibile che nel 2026 con previsioni millimetriche e satelliti che dicono pure quanti fiocchi cadranno, bastino pochi centimetri di neve per paralizzare arterie importantissime? Guardando le foto di oggi che circolano sul web non parliamo di una bufera artica ma di una normale spolverata invernale. Proprio perché le previsioni sono così precise la macchina della manutenzione e della pulizia dovrebbe essere sovradimensionata e già operativa ore prima dell’evento. Il segreto è la prevenzione: i mezzi devono essere in strada con il sale prima che la neve si depositi. Allo stesso tempo ci si deve mettere in strada con attrezzature adeguate alla stagione. Invece si preferisce risparmiare su mezzi e persone lasciando che il traffico si blocchi. La fortuna di chi gestisce tutto questo – ammette – è che oggi (ieri, ndr) è un giorno festivo”.

Parole sacrosante ma seguiranno le azioni? A parole sì, per capire se la lezione è stata imparata lo vedremo alla prossima nevicata.

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