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Quella Notte dell’Apocalisse ricordata a Castelnuovo Berardenga

  • C’è una lapide al mercato di San Lorenzo, a Firenze, nascosta dalle ingombranti bancarelle e quasi illeggibile, a ricordare che lì venne ucciso e trucidato Giovanni Becciolini. Viveva a una decina di metri di distanza, in via dell’Ariento al numero civico 10 (oggi è il 18), con la moglie Vincenza Di Mauro e il figlio Bruno che era nato il 26 giugno, due settimane dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti. Della Notte dell’Apocalisse se ne parla a Villa Chigi a Castelnuovo Berardenga venerdì 20 marzo alle 17.30 in un dialogo tra Ludovico Andreucci e Stefano Bisi, autore del libro “Le dittature serrano i cuori” edito da Betti. Sul luogo dell’omicidio nel 1980 è stata posta dal Comune di Firenze una lapide in ricordo del martirio. Erano già passati 55 anni. Le foto di quel giorno immortalano il sindaco Elio Gabbuggiani, il consigliere comunale Lando Conti, l’onorevole Pasquale Bandiera e il segretario del Pri fiorentino Giuseppe Lax. Oggi, a fatica, si leggono quelle poche parole che pesano come grosse pietre sulle nostre coscienze:
  • i fiorentini ricordano
  • l’aggressione omicida
  • della crudeltà fascista
  • che ne’ pressi di questo mercato centrale
  • colpì Giovanni Becciolini
  • non uccise i suoi ideali di libertà.
Quella Notte dell’Apocalisse ricordata a Castelnuovo Berardenga

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