Quando Fabrizio Biggio giocava a calcio fino a sera in piazza Santa Croce
Come era Fabrizio Biggio da bambino? Che Firenze respirava? Sono le domande che La Nazione pone all’attore fiorentino. “Ho vissuto una Firenze meravigliosa, quella prima dei B&B, per intenderci. Mi ricordo che giocavamo a pallone in piazza Santa Croce fino a tarda sera, per esempio. La città era piena e viva si sentiva parlare toscano ovunque, mentre oggi l’ho ritrovata vuota, piena di persone con i trolley che vanno avanti e indietro per le meravigliose stradine, che io ricordo con tanto amore. Sono arrivato a Firenze a 14 anni. Prima vivevo a Scandicci, nel quartiere Le Bagnese dove ho trovato i miei primi grandi amici: Gianni, il Picchio e il Capone. Eravamo sempre in giro a giocare sulle rive della Greve, dove andavamo a pescare, costruivamo capanne e andavamo a fare i salti con le bici Bmx. Poi, ore sugli ’scalini’ a chiacchierare, la sera al circolo a giocare a biliardo. Non stavo mai a casa e non essendoci i cellulari mia madre era disperata perché non sapeva mai dove ero e quando sarei tornato”.





