Piero Gobetti, un ponte tra Torino e Firenze
Piero Gobetti moriva cento anni fa, solo, in esilio a Parigi, non avendo ancora compiuto 25 anni. Era la notte tra il 15 e il 16 febbraio 1926. Fu subito riconosciuto come grande voce del pensiero critico democratico – da Rosselli a Gramsci, che scrisse “ha scavato una trincea per gli intellettuali più onesti”. Nel secondo dopoguerra la sua eredità politica, riferimento dell’antifascismo, sarà a lungo contesa tra l’area liberale, la socialista e la “gramsciazionista”. Lunedì, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Torino, al Teatro Carignano, alla commemorazione tenuta da Gustavo Zagrebelsky. A Firenze, alle 17.30 nella biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia a Pian dei Giullari sarà commemorato durante una iniziativa pubblica con Cosimo Ceccuti, Roberto Badulato, Paolo Bagnoli, Franco Marinoni e Stefano Bisi.





