Passera disposto a guidare Banca Mps “a determinate condizioni”. Quali?
Il Corriere della Sera ha beccato Corrado Passera in aereo che ha parlato della Banca Monte dei Paschi con un giornalista che ha scritto un articolo.
Il banchiere è candidato ad per il Monte Paschi nella lista lunga del cda assieme a Fabrizio Palermo (ceo di Acea e consigliere Generali) e Carlo Vivaldi (già in Unicredit e consigliere Mediolanum). E sarebbe al lavoro per convincere gli azionisti di avere tutte le carte in regola per ritagliarsi quel ruolo guida. Anzi, da ieri il condizionale ha lasciato spazio alla certezza dell’indicativo. Prima di sbarcare da un volo che lo ha portato a Londra per motivi privati, Passera non si è sottratto alle domande: sarebbe disposto a guidare Mps? «A determinate condizioni, sì», risponde. Di più, ha precisato con un sorriso: «Ho posto precise condizioni. Vediamo se verranno rispettate».
All’ex ceo di Intesa Sanpaolo e fondatore di Illimity di certo non mancano i requisiti per guidare l’istituto senese. A metà degli anni 90 da ceo dell’Ambroveneto ha orchestrato la fusione con Cariplo che ha portato alla nascita di Banca Intesa e dieci anni dopo, nell’estate del 2006, ne ha gestito le nozze con il San Paolo Imi. Ma prima il risanamento di Poste Italiane dalla poltrona di amministratore delegato anche grazie all’invenzione di Poste Vita e Bancoposta. Infine l’intuizione delle challenger bank con la creazione di Illimity, oggi confluita in Banca Ifis. Il mondo del credito insomma Passera lo conosce a fondo: «Mps è una banca ad alto potenziale», ha infatti chiosato prima di scendere dall’aereo, lasciando intendere che il dossier senese lo sta studiando molto bene.





