Nel cuore di Siena si sviluppa il Santa Chiara Lab guidato da Riccaboni
Siena è stata per secoli un modello di vita, ora un po’ meno. Prova a rilanciarsi. Una delle recenti invenzioni è il Santa Chiara Lab che avrà presto ulteriori spazi in centro storico a Siena dove sviluppare un nuovo importante progetto, a dieci anni dalla nascita. In collaborazione con la Fondazione Monte dei Paschi e Agritech, grazie ai finanziamenti Pnrr, viene lanciato uno spazio di divulgazione dei risultati della ricerca agroalimentare aperto a cittadini e visitatori, dal nome “Wow”, presso Palazzo Bandini Piccolomini, che aprirà le sue porte l’11 marzo. Si tratta di uno spazio storico dell’Università di Siena che si apre a una nuova fase e dove la tradizione architettonica e culturale della l’innovazione scientifica e tecnologica, dando vita a un ambiente dedicato alla conoscenza, alla ricerca e alla sostenibilità.
Palazzo Bandini, scrive il Corriere di Siena, sarà un punto di riferimento per raccontare le trasformazioni delle filiere agroalimentari e il ruolo della ricerca nel costruire un futuro più consapevole. Parola chiave “innovazione”, ripetuta ieri durante l’evento Tls per “Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza”, da Angelo Riccaboni (nella foto), presidente del Santa Chiara Lab: “Il recupero della competitività – ha spiegato – passa dall’innovazione e dal concetto di Europa come nostro futuro, è la nostra unica strada, dobbiamo investire di più in questa direzione”.





