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Nardella contro i Savonarola e Firenze si divide

La Repubblica ha intervistato l’europarlamentare Dario Nardella sull’urbanistica a Firenze e ha suscitato molte reazioni. Il quotidiano è tornato sull’argomento e riporta le reazioni della politica e Grande agitazione nel Pd, critiche da Avs-Ecolò e dalla Cgil. In rivolta opposizioni e comitati. Divise invece le categorie economiche. Dario Nardella si riprende la scena del dibattito sull’urbanistica con l’intervista su Repubblica: «Città svenduta? Falso. Qui parliamo di cubi neri ma non dei buchi neri risolti» ha sferzato l’ex sindaco, oggi eurodeputato Pd, lanciando un appello al mondo economico a difendere le operazioni immobiliari degli ultimi 15 anni. «Basta con la Firenze alla Savonarola, gli investitori non sono banditi: il vero morbo è la cultura parassitaria della rendita».

Nessun commento dalla sindaca erede, Sara Funaro, che tuttavia ai suoi non nasconde «apprezzamento». Il Pd invece si agita, letto Nardella cominciano ad impazzire i WhatsApp: «Noi con quelli che lui chiama Savonarola ora abbiamo aperto un confronto, questa roba fa male a Sara» lamenta il fronte schleiniano. «Bravo Dario, non possiamo continuare ad andar dietro al partito di Pyongyang» obiettano i nardelliani. «Nel 2014 l’urgenza era riempire i contenitori vuoti, oggi è un piano casa: la crescita economica della città oggettivamente non è stata omogenea. Savonarola? Giusto confrontarsi» tiene botta il capogruppo dem Luca Milani. «Si sarebbe potuto fare di più? Con la bacchetta magica forse, non senza risorse pubbliche» si schiera il nardelliano dem Nicola Armentano. «Come evidente dal fatto che con Nardella fossimo all’opposizione, la nostra lettura è diversa dalla sua. Ora il punto è andare oltre: città libera dalle auto e piano casa» dissente dalla sinistra di maggioranza di Avs-Ecolò Caterina Arciprete.

«Per tanti contenitori si parla del tutto impropriamente di speculazione» si espone Santino Cannamela, Confesercenti. Ma per Confcommercio no: «Il tema non è essere favorevoli o contrari agli investimenti ma il modello di città. Negli ultimi anni si è privilegiata una logica che ha favorito la rendita e i grandi operatori mentre attività di vicinato e imprese storiche hanno pagato il prezzo più alto» annota Franco Marinoni. «Ha ragione Nardella, non demonizziamo il capitale, attenti a far scappare gli investitori da Firenze. Il modello è il social housing di Fondazione Crf ai Lupi di Toscana» tiene a dire il presidente della Camera di Commercio Massimo Manetti. Cna più perplessa: «La legge salva centri storici proposta da Nardella era giusta. Ora apprezziamo la linea dell’attuale amministrazione per una più attenta e coordinata programmazione urbanistica» fa sapere Lorenzo Cei. Mentre il segretario Cgil Bernardo Marasco preferisce «non alimentare vecchie polemiche» ma sulla casa invoca «scelte coraggiose da questa giunta». Sugli studentati per la fascia alta straniera difesi da Nardella si inalbera Lorenzo Fagnoni, Property managers: «Grazie alla loro moltiplicazione oggi restano vuoti molti bilocali sotto i 1.000 euro».

I comitati

Benzina sul fuoco, l’intemerata nardelliana, per i comitati cittadini. «Noi famiglie firmatarie dell’appello protagoniste della turistificazione dei palazzi? Non so di cosa parli Nardella. Ha fatto tutto bene, contento lui» dice Roberto Budini Gattai che anima il movimento dei “nobili”. «Nardella difende l’indifendibile. Meglio Savonarola che mercanti del tempio» attacca Massimo Torelli di Salviamo Firenze, che ieri ha anche reso noto che a incontrare i residenti di San Gallo a casa loro, dopo il no dell’assessora Biti, ha pensato il presidente del Q1 Mirko Rufilli. «Nardella è andato a cercare gli investitori e poi gli ha allestito uno strumento urbanistico come fosse il “giardino di casa” loro, permettendo case e ricettivo di alto ceto che non portano lavoro» aggiungono Vincenzo Esposito e Marco Massa, del gruppo pro-moratoria. «Nessuna svolta, avremo solo continuità» scuote il capo Dimitri Palagi di Spc. «Le magagne le ha fatte tutte lui. Compreso regalare profitti all’estero» tuona Massimo Sabatini, lista Schmidt.

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