Milano Cortina 2026, è il giorno della verità con l’assegnazione delle medaglie
Ariel Piccini Warschauer.
L’attesa è finita. Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 entrano nel vivo con la prima, attesissima giornata di assegnazione delle medaglie. Oggi, sabato 7 febbraio, il cuore pulsante dei Giochi batterà tra le vette della Valtellina, i ghiacci di Rho e le Dolomiti di Cortina, con cinque titoli pronti a scrivere la storia.
Sci Alpino: Lo Stelvio incorona il Re della Velocità
Il piatto forte è servito alle 11.30 sulla mitica pista Stelvio di Bormio. La discesa libera maschile non è solo una gara, è “La Gara”. L’Italia schiera un quartetto da sogno per spezzare un tabù che dura dal 1952 (oro di Zeno Colò).
Dominik Paris: L’uomo dei record su questa pista, cerca la consacrazione olimpica in casa. Giovanni Franzoni: Il giovane talento bresciano, reduce dai successi a Wengen e Kitzbühel, è l’uomo del momento.
Mattia Casse e Florian Schieder: Solidi e veloci, pronti a inserirsi nella lotta per il podio dopo ottime prove cronometrate.
L’avversario numero uno? Lo svizzero Marco Odermatt, a caccia dell’unico trofeo che ancora gli sfugge.
Snowboard e Freestyle: Adrenalina a Livigno
Nel “Piccolo Tibet”, i riflettori si accendono alle 19.30 per la finale del Big Air maschile. Occhi puntati sul prodigio azzurro Ian Matteoli, che dopo aver incantato nelle qualificazioni punta a una storica medaglia. La giornata di Livigno sarà però lunghissima, con le qualificazioni dello slopestyle (femminile al mattino, maschile nel primo pomeriggio) a testare le evoluzioni dei migliori rider del mondo.
Ghiaccio e Fondo: Lollobrigida in Cerca di Gloria
A Rho Fiera (ore 16.00), il pattinaggio di velocità assegna il titolo nei 3.000 metri femminili. Francesca Lollobrigida, argento a Pechino 2022, proverà a sfruttare la spinta del pubblico milanese per salire ancora sul podio.
Nel frattempo, a Tesero (ore 13.00), lo sci di fondo inaugura il medagliere con lo Skiathlon femminile (10+10 km), una prova di resistenza e tattica dove le azzurre proveranno a restare nel treno delle scandinave.
Quella di oggi è una giornata che può dare subito una direzione al medagliere azzurro. La pressione è tanta, ma gareggiare tra le proprie montagne è un vantaggio che i nostri ragazzi devono trasformare in energia pura.





