Londra ha paura, l’allarme del Capo di Stato Maggiore per una guerra su vasta scala
di Ariel Piccini Warschauer.
Tra le mura di Westminster risuona un grido d’allarme che squarcia il velo sulla reale capacità militare del Regno Unito. L’Air Chief Marshal Richard Knighton, Capo di Stato Maggiore della Royal Air Force e figura di vertice della difesa britannica, ha assunto il ruolo di testimone scomodo davanti ai deputati della commissione Difesa, descrivendo una realtà impietosa e preoccupante per i britannici: le forze armate di Sua Maestà non sono pronte per affrontare un conflitto “su larga scala contro forze come quelle russe”.
Un bilancio insufficiente
Davanti alla Commissione Difesa, l’alto ufficiale ha tracciato un quadro di vulnerabilità che mette in discussione le ambizioni geopolitiche del Paese. “Non siamo preparati quanto dovremmo per un conflitto di grande portata”, ha avvertito Knighton, sottolineando come lo sforzo finanziario attuale non basti a sostenere il ritmo di modernizzazione necessario per fronteggiare le minacce globali contemporanee.
Nonostante il militare abbia riconosciuto diplomaticamente gli sforzi del governo per aumentare il budget della Difesa, il messaggio è arrivato forte e chiaro: non ci si può nascondere dietro i recenti incrementi. Le risorse stanziate, secondo Knighton, restano largamente inferiori agli obiettivi dichiarati e alle sfide imposte dallo scacchiere internazionale.
Le promesse di Starmer
La questione ora passa nelle mani del governo. Secondo le promesse del Primo Ministro Keir Starmer, le spese per la difesa britannica dovranno raggiungere la soglia del 2,5% del PIL, ma la tempistica e le modalità di questo investimento restano al centro di un acceso dibattito politico, mentre i vertici militari premono per una sterzata immediata.






