La storia infinita di un omicidio, la Cassazione annulla l’ergastolo e si torna in Appello
Ariel Piccini Warschauer.
Non c’è ancora la parola “fine” sulla vicenda giudiziaria di Davide Fontana, l’ex bancario di 45 anni che nel gennaio 2022 uccise e fece a pezzi la vicina di casa ed ex compagna Carol Maltesi nella sua abitazione di Rescaldina. La Corte di Cassazione ha infatti annullato la sentenza di condanno all’ergastolo, disponendo un nuovo processo davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Milano.
Si tratta del terzo passaggio in secondo grado per un caso che continua a dividere le aule di giustizia, scuotendo l’opinione pubblica per la ferocia dei dettagli emersi durante le indagini.
Il nodo della premeditazione
Al centro della decisione degli ermellini ci sarebbe l’accoglimento parziale del ricorso presentato dal legale di Fontana, l’avvocato Stefano Paloschi. La difesa aveva depositato un atto articolato in 15 motivi d’appello, puntando con decisione sulla contestazione dell’aggravante della premeditazione.
Secondo la difesa, il delitto non sarebbe stato il frutto di un piano preordinato nel tempo, ma un’esplosione di violenza improvvisa. La Cassazione, rimandando gli atti alla Corte d’Assise d’Appello, ha dunque riaperto il dibattimento proprio su questi profili tecnici e giuridici che separano il carcere a vita da una pena temporanea.
I passaggi precedenti
Il percorso processuale di Davide Fontana è stato finora un’altalena di decisioni:
In Primo Grado (Busto Arsizio) ha subito una condanna a 30 anni di reclusione. I giudici esclusero l’ergastolo, motivando la sentenza con l’assenza di premeditazione e di motivi abietti e futili, definendo il comportamento dell’imputato come una reazione alla “delusione amorosa”. Il 15 maggio 2025, la Corte d’Assise d’Appello di Milano ribalta la decisione, riconoscendo le aggravanti e condannando Fontana all’ergastolo.
Oggi l’intervento della Suprema Corte azzera nuovamente la partita, rimandando il procedimento a una nuova sezione della Corte d’Appello milanese.
Il delitto che ha sconvolto Rescaldina
La vicenda risale all’11 gennaio 2022. Carol Maltesi, 26 anni, venne uccisa a martellate e poi finita con una coltellata alla gola durante la ripresa di un video “hard”. Fontana ne sezionò poi il corpo, conservandone i resti in un congelatore per mesi prima di tentare di disfarsene in un dirupo a Paline di Borno, nel bresciano. Per settimane, l’uomo utilizzò il cellulare della vittima per rispondere ai messaggi di amici e familiari, fingendo che la giovane fosse ancora in vita.





