La scomparsa di Enzo Bianchi, il monaco apprezzato dai laici
E’ morto Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose. Aveva 83 anni. Il monaco, dopo essere stato allontanato dalla comunità, aveva creato la fraternità della Madia, vicino a Ivrea.
Nato il 3 marzo del 1943 a Castel Boglione, nell’astigiano, Bianchi è morto questa mattina in ospedale a Torino. Nel 1965 aveva fondato la comunità di Bose, nel biellese, di cui è stato priore fino al gennaio 2017, quando aveva rassegnato le dimissioni. Successivamente aveva creato la Casa della Madia, ad Albiano d’Ivrea.
Fratel Enzo Bianchi di recente aveva perso il grande amico don Antonio Mazzi. E lui, che da tempo lottava con problemi renali, dopo aver partecipato con dolore ai funerali in sant’Ambrogio, aveva scritto: “Un amico vero non c’è più qui in terra ma c’è un santo che dal cielo ci accompagna pregando per noi. Le assenze ecclesiali a questo funerale dicono l’identità e la santità di don Antonio”. Enzo Bianchi ha insegnato teologia biblica alla Facoltà di Filosofia dell’università Vita-Salute San Raffaele. Membro del Consiglio del Comitato cattolico per la collaborazione culturale con le Chiese ortodosse e orientali del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, ha fatto parte della delegazione nominata e inviata da papa Giovanni Paolo II a Mosca nell’agosto 2004 per offrire in dono al patriarca Aleksij II l’icona della Madre di Dio di Kazan. Ha partecipato come “esperto” nominato da papa Benedetto XVI ai Sinodi dei vescovi sulla Parola di Dio (ottobre 2008) e sulla Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (ottobre 2012). Papa Francesco l’ha nominato “uditore” (con possibilità di intervento) al Sinodo dei vescovi sui Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale (ottobre 2018). Nel 2014 papa Francesco lo nomino’ Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.
Don Enzo Bianchi per anni era stato a Cellole, vicino San Gimignano, dove aveva creato una sorta di “succursale” della comunità di Bose.


