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Italia da urlo ai Giochi, stupefacente Sofia Goggia

Ariel Piccini Warschauer.

Il boato della Tofane, il gelo incandescente di Anterselva e la grazia potente di Livigno. L’8 febbraio 2026 resterà scolpito come il giorno in cui l’Italia ha deciso di prendersi tutto ciò che il cuore e le gambe potevano offrire. Tre medaglie in poche ore, un medagliere che lievita a quota sei e un’atmosfera da brividi che trasforma ogni discesa in un coro da stadio.

Sofia, il podio infinito

C’era un’attesa messianica per la discesa libera femminile a Cortina d’Ampezzo. E lei, Sofia Goggia, non ha tradito. Con una prova tutta grinta su una pista che conosce come le sue tasche, la bergamasca ha conquistato un bronzo che profuma di leggenda. Davanti a lei solo l’americana Breezy Johnson e la tedesca Emma Aicher, ma per Sofia questo terzo posto significa completare il cerchio olimpico: dopo l’oro di PyeongChang e l’argento di Pechino, ecco il bronzo nella sua Cortina. “Ho sciato con il cuore in mano”, ha dichiarato tra le lacrime. E l’Italia con lei. Ottima anche Laura Pirovano, sesta, a conferma di un gruppo azzurro compatto e temibile.

Biathlon: Anterselva si tinge d’argento

Poco dopo, il testimone è passato ad Anterselva. La staffetta mista azzurra – composta da Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Tommaso Giacomel e Lukas Hofer – ha messo in scena una battaglia epica. Una gestione perfetta dei poligoni e una condizione atletica strepitosa hanno portato l’Italia a un argento che è stato in bilico fino all’ultimo tiro con la Francia (oro). Lisa Vittozzi, nell’ultima frazione, ha blindato il podio con una freddezza glaciale, confermando che il biathlon italiano è nell’élite mondiale.

Snowboard: il ruggito di Lucia

Livigno, la neve ha sorriso a Lucia Dalmasso. Nello Slalom Gigante Parallelo, l’azzurra ha conquistato un bronzo sofferto e meraviglioso, battendo nella “finalina” l’altra italiana Elisa Caffont. Un podio che mancava da troppi anni e che certifica la crescita di un movimento che, tra le mura di casa, ha trovato la spinta decisiva per superare ogni ostacolo.

Oltre il podio

Lorello e il curling volano

Non solo medaglie, ma promesse di futuro… e nello Speed Skating un immenso Riccardo Lorello ha sbalordito nei 5000m. Con un tempo di 6:09.22, ha dominato la sua batteria e si è piazzato tra i giganti della disciplina, facendo sognare una nuova era per il ghiaccio azzurro. Nel Curling, la coppia d’oro Constantini-Mosaner non si ferma più. Un secco 8-2 alla Repubblica Ceca che proietta gli azzurri verso le semifinali con un ruolino di marcia impressionante (5 vittorie su 7 match).

L’Italia di Milano-Cortina 2026 corre, scia e spara. Il medagliere ora dice 1 Oro, 2 Argenti e 3 Bronzi. Ma i numeri non dicono tutto: la sensazione è che il ruggito azzurro sia appena iniziato.

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