Intesa Sanpaolo firma un contratto innovativo per i 70mila bancari
Firmato l’accordo in Intesa Sanpaolo che definisce parte del contratto di secondo livello in vigore da gennaio 2026 sino a dicembre 2029. Tra i punti principali dell’intesa, che interessa i 70mila lavoratori del gruppo, ci sono – spiega la Fabi, il maggior sindacato del comparto – la previdenza complementare con l’aumento della quota base al 4,5%, l’ampliamento dei permessi retribuiti, il buono pasto alzato a 8 euro nel 2026, 9 euro nel 2027 e 10 euro nel 2029. E anche altre previsioni sulla banca del tempo, pacchetto giovani under 35 e indennità per turni di filiale digitale e per settori IT e Cyber Security. Nella foto il segretario generale della Fabi, Lando Sileoni.






