Il voto dei fuorisede, problema vecchio mai risolto
Veronica, studentessa della Sapienza di Roma, ha protestato davanti al ministero della Giustizia contro la mancata organizzazione del voto ai fuorisede per il referendum del 22 e 23 marzo. “Mi trovo di fronte a una scelta che non dovrebbe esistere in un paese democratico: scegliere se tornare a casa per Pasqua, o per votare. Per partecipare a questo referendum dovrei pagare più di 140 euro tra treni e spostamenti. Questo significa che il diritto di voto diventa un diritto condizionato dalla disponibilita’ economica. Per questo ho scritto a Mattarella”, ha detto la giovane leggendo la lettera indirizzata al Capo dello Stato.
E’ un vecchio problema mai risolto.





