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Il Monte, la banca più antica del mondo tra passato e attualità. Se ne parla in Regione

Il Monte dei Paschi ha conquistato Mediobanca e ora discute sul futuro dell’ad Luigi Lovaglio e qui siamo nell’attualità, ma a Siena ha sede l’istituto di credito più antico del mondo, nato addirittura prima della scoperta dell’America. Il primo aprile alle 17 nella sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati in piazza Duomo a Firenze il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e Giovanni Minnucci, storico del diritto medievale e moderno, ex prorettore dell’università di Siena, parleranno del libro di Stefano Bisi, “Facce da Monte”, edito da Betti. Nel volume si ripercorre un pezzo di una gloriosa storia italiana dal 1977 fino alla data spartiacque che è il 14 agosto 1995 quando avviene la trasformazione del Monte dei Paschi di Siena in società per azioni con le nascite della banca e della fondazione come entità separate. Di quella deputazione amministratrice facevano parte Giovanni Grottanelli de’ Santi (presidente), Vittorio Mazzoni della Stella (vicepresidente), Antonio Silvano Andriani, Alberto Brandani, Alberto Bruschini, Luigi Cappugi, Antonio Da Empoli, Nilo Salvatici con Vincenzo Pennarola provveditore e sindaci revisori Giulio Padalino (presidente), Luigi Paggetti e Carlo Luigi Turchi.

Nel libro si ripercorre un pezzo storia attraverso il profilo di alcuni amministratori di Rocca Salimbeni, da Danilo Verzili, presidente fino al 1977, al Ragazzo del Montone, Giovanni Cresti, da Carlo Turchi, il ragioniere della cooperazione, a Carlo Zini detto Zorro, da Alberto Brandani a Mario Bernini, da Piero Barucci a Giovanni Grottanelli de’ Santi, il professore con l’aplomb inglese che firmò lo storico atto della trasformazione in spa. La scelta degli amministratori che vengono descritti nel libro è basato su conoscenze personali dell’autore, ricordi e testimonianze. Altre storie e altri personaggi potrebbero essere raccontati ma sarà per un’altra volta.

Il Monte, la banca più antica del mondo tra passato e attualità. Se ne parla in Regione

Il Re non sta a guardare e

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Gino Calvani
Gino Calvani
6 giorni fa

Credo che sia giusto dare risalto a tutto ciò, non dimentichiamoci mai che il MPS è e dovrà rimanere italiana !!!! Riscopriamo un po’ l’orgoglio delle nostre radici.