Il medico dei migranti di Lampedusa esce dal Pd con un post polemico sui social
di Angelo di Rosa.
Il medico dei migranti ha detto basta col Pd. Pietro Bartolo da Lampedusa, 69 anni, ha dato lo strappo definitivo con i Democratici rendendo note con un lungo e polemico post sulla sua pagina facebook le motivazioni del suo clamoroso addio al partito guidato dalla Schlein.
Alla base della radicale decisione del dottore ed ex parlamentare europeo ci sarebbero innanzitutto i continui litigi e le divisioni interne al Pd siciliano ma anche un atteggiamento nei suoi riguardi che non ha esitato a definire “irrispettoso”.
“Dopo le mie dimissioni – ha scritto senza giri di parole -dalla Segreteria del Partito Democratico in Sicilia, una decisione maturata con grande rammarico ma divenuta di fatto inevitabile di fronte a un partito litigioso, diviso e segnato da un atteggiamento dell’establishment regionale poco rispettoso nei miei confronti e verso chi intende impegnarsi seriamente per la collettività, desidero comunicare a tutte e tutti voi che non sussistono più le condizioni perché io resti nel Partito. Quello Democratico.
affonda le sue radici in valori che ho sempre condiviso e che ho cercato di rispettare e promuovere nel corso della mia attività politica. Tuttavia, non posso non constatare come coloro che oggi lo guidano abbiano scelto di metterli da parte, perdendo progressivamente il contatto con la realtà delle comunità locali e con i bisogni concreti delle persone”..
Ma il buon Bartolo non si ferma qui, e va giù duro mettendo impietosamente a nudo quelle che, a suo dire, sono le reali e sempre più irrisolte criticità piddine. “Siamo di fronte – sottolinea – ad un partito sempre più autoreferenziale, impegnato ad alimentare faide interne e giochi di potere, a discapito del bene collettivo e delle reali esigenze dei territori. Un modo di fare politica che ha contribuito ad accrescere la sfiducia di cittadine e cittadini, ormai disillusi da una politica che troppo spesso li ha lasciati soli”.
Ma nonostante la forte delusione patita nel Pd il medico lampedusano – che raccolse oltre 44mila preferenze alle ultime europee pur non ottenendo il seggio a Bruxelles -. non ha nessuna intenzione di abbandonare la scena politica. E appare più determinato che mai a continuare il suo impegno al Servizio della collettività.
“Questa decisione continua guardando al futuro – lungi dal rappresentare un passo indietro nel mio impegno politico, costituisce per me uno stimolo ulteriore a continuare a dare il mio contributo al servizio della collettività. Intendo onorare fino in fondo la fiducia che migliaia di persone mi hanno accordato alle ultime elezioni europee e che continuano a manifestarmi ogni giorno. Serve costruire un’alternativa credibile alle destre ed è a questo obiettivo che voglio dedicarmi con il massimo impegno”.
Un’impegno che non prevede stravolgimenti della sua idea e area politica ma che punta al cambiamento e alle esigenze del territorio e dei cittadini.
“Continuerò a mettere tutte le mie energie affinché l’area politica cui appartengo torni ad ascoltare la collettività. Lo farò in modo nuovo, in un contesto in cui il contributo di ciascuno possa essere valorizzato, e non osteggiato perché non disposto ad adattarsi a un sistema che ha ben poco a che fare con la nobile arte della Politica”.
Così parlò il medico degli immigrati, l’uomo che ha salvato tante vite ed ha raccontato nei suoi libri e nel suo docufilm “fuocoammare” la grande tragedia degli sbarchi e delle troppe morti nel mediterraneo. “Non dimenticherò mai – dichiarò in un’intervista a La Stampa qualche tempo fa – i 111 sacchi arrivati a Lampedusa dopo il naufragio di persone migranti del 3 ottobre 2013. Nel primo che aprii c’era un bambino di tre anni, pantaloncini rossi e maglietta bianca, lo scossi sperando che avesse ancora un refolo di vita.
Feci l’errore di sollevargli le palpebre, perché quei suoi occhi mi perseguitano da allora, anche di notte, chiedendomi perché non lo abbia salvato”.
Una missione umanitaria e politica che il dottor Bartolo, di sicuro, cercherà di continuare anche lontano dal Pd.






